BAIA Link

BAIA Link, the Online Community of BAIA Members & Friends

Recentemente ho avuto il piacere di partecipare ad una breve discussione su Radio 24 sul tema della fuga dei cervelli.

A mio avviso, la questione della fuga dei cervelli si pone se inquadrata in un'ottica strettamente geografica. Allora si' che e' innegabile affermare che assistiamo ad una migrazione di talento, di imprenditori, ricercatori e studenti verso mete estere che offrono maggiori opportunita'. Si tratta di un dato di fatto irreversibile che non penso possa mutare nel futuro, almeno a breve o medio termine. Questo d'altronde e' anche un trend che sta in parallelo con l'outsourcing industriale o di servizi, ma a livello di risorse umane.

Secondo me invece si deve puntare su una rete di cervelli, sfruttando le tecnologie della rete e i nuovi modelli e strumenti associativi che essa offre. Inoltre, i cervelli in rete vanno inseriti in un ecosistema a piu' ampio respiro, popolato anche da imprenditori, tecnologi e professionisti in quanto le buone idee da sole non creano innovazione a meno che non si sposino ad iniziative imprenditoriali che rispecchiano l'evoluzione dei mercati. Allora si' che si puo' nutrire speranza, in quanto la distanza geografica non e' piu' una barriera e, anzi, le opportunita' di scambio di idee e conoscenza e integrazione col mondo impenditoriale che stanno alla base di un'economia di successo basata sui servizi vengono moltiplicate.

E' in quest'ottica che e' stata concepita BAIA (www.baia-network.org), un network ispirato ai modelli associativi della Silicon Valley, dove ricercatori, imprenditori, tecnologi e professionisti si incontrano e dove idee e innovazione diventano parte integrante di un ecosistema imprenditoriale a prescindere dalle distanze geografiche.

Views: 8

Comment

You need to be on BAIA Link to add comments!

Join BAIA Link

Comment by Franco Folini on November 28, 2008 at 3:27pm
Matteo,
concordo con il tuo approccio positivo al problema e ne apprezzo l'ottimismo. Nell'analisi potrebbe essere utile distinguere tra interscambio di cervelli e flusso di cervelli. A mio parere la rete di cervelli si realizza al meglio se basata su un interscambio di cervelli, non sulla pura esportazione, come avviene oggi. L'Iitalia e' oggi un esportatore netto di cervelli e ammettiamolo questo lascia il bel-paese in uno stato di deficit di risorse intellettuali e imprenditoriali.
Perche' si realizzi una vera rete di cervelli e' importante che si crei anche un import di cervelli (competenze), non necessariamente nello stesso settore in cui avviene l'export. Ad esempio, mi piacerebbe vedere il flusso di ricercatori (competenze tecniche) diretto verso gli US controbilanciato da un flusso di executive americani (competenze manageriali) invitati a trasferirsi in Italia per riorganizzare la struttura industriale o per gestire startup.

In conclusione, la fuga di cervelli puo divenire una concreta opportunita' se l'Italia e' disponibile ad aprire le porte delle sue statiche strutture accademiche e industriali accogliendo persone, processi, idee (cervelli) da altri paesi. Solo questo dara' reale valore e significato a questa spendida idea della rete di cervelli.
Comment by Massimo Arrigoni on November 25, 2008 at 12:41am
Matteo: mi piace un sacco il titolo, e condivido pienamente. Ti cito di sicuro stasera quando presentiamo BAIA al panel su Facebook di stasera a Milano :-)

BAIA Photos


www.flickr.com

Groups

Badge

Loading…

© 2012   Created by BAIA LINK.

Badges  |  Report an Issue  |  Terms of Service