Segnalo l'intervista al Ministro Frattini al Sole 24 Ore dove si parla del passaggio dell'ICE al Ministero degli Esteri. Riferendosi al caso Newyorkese ove è presente un importante ufficio ICE, Frattini afferma di dover valutare caso per caso, ma che si potrebbe pensare a creare un Palazzo Italia, o una Casa Italia, "centralizzando tutto, dagli uffici diplomatici a quelli commerciali e laddove ci sono anche quelli dell'Enit. Ma deve essere chiaro dove devono andare gli imprenditori che vogliono operare in quei paesi".
Alla luce di quanto sopra mi domandavo - per mera curiosità - se si è mai pensato di creare una Casa Italia anche nella Bay Area, che possa accogliere al suo interno il Consolato Generale, l'IIC, un (possibile) ufficio ICE, associazioni come ad esempio BAIA e (in futuro) il Silicon Valley Chapter dell'ISSNAF?
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Permalink Reply by Matteo Fabiano on July 5, 2011 at 6:53pm Una integrazione di forze e funzioni sotto un unico ombrello sarebbe, dal mio punto di vista, auspicabile. Servirebbe senz'altro a creare "massa critica" istituzionale e, aggregando risorse, a finanziare progetti di maggiore impatto e in maniera coordinata.
Farei pero' una distinzione tra organizzazioni non-governative (e non profit) quali appunto BAIA, SVIEC e altre (che per altro gia' collaborano molto, con mezzi molto limitati per la loro natura, sia tra di loro che con le istituzioni) e gli enti governativi, i quali hanno una missione istituzionale piu' ampia, complessa e politica, IMO.
C'e' poi da rivedere una serie di scelte strategiche e di focus geografico, alla luce dei cambiamenti economici, non solo in Italia, ma anche negli USA. La mancanza di una presenza dell'ICE o dell'ENIT nella Bay Area ne e' un sintomo.
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